Quando la curiosità di una “ragazza irriverente”, una certa Noemi Guzzo, guida ufficiale del Parco Nazionale della Sila e guida Aigae, terremoto buono della Sila e dintorni, incontra i suoi colleghi guida, Il Barattolo ed il suo presidente, Giovanni Vizza, il direttore Nazionale dell’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, Nino Martino… tutto ciò, per di più, non in un luogo qualsiasi del globo, bensì nella Valle del Tacina, ne viene fuori una vera e propria commistione di tutto ciò che si può ritenere contaminabile nell’accezione positiva del vocabolo. Tra l’osservazione dei diversi colori e della infinita quantità di fioriture presenti, l’assaggio di un prodotto tipico, i piedi nell’acqua del fiume e gli occhi rivolti all’azzurro con le nuvole nella testa ed il solito cuore per aria, Noemi “disturba” il cammino di Nino… per cogliere quello che significa per lui la passeggiata in quella che noi riteniamo, a torto a o ragione, la Regina delle nostre escursioni.
A Passeggio con Nino Martino
12 Giugno 2019
Oggi, mercoledì 12 giugno, abbiamo fatto una passeggiata splendida nella Valle del Tacina con il nostro amico e collega guida Giovanni Vizza. Insieme a noi c’erano altri colleghi guide e il signor Nino Martino, direttore nazionale di Aigae – Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche – nonché indomabile viaggiatore e sapiente narratore e, negli ultimi tempi, decisamente innamorato della Sila. A questo punto – perché noi saremo di parte nel giudicare una giornata splendida – è proprio al nostro direttore che chiediamo: com’è andata in questa Valle del Tacina?
È andata benissimo perché quando sei immerso nella natura con i mille colori della primavera estate che scoppia sulla Sila ed hai il privilegio di camminare tutto il giorno con le acque che scorrono da ogni parte e con cielo azzurro… cosa ti manca?
Probabilmente niente… In effetti, tra Sila Grande e Sila Piccola diventa veramente impossibile decidere proprio perché entrambe molto belle, molto simili, ma diversissime sotto tanti aspetti, quindi insomma si ha proprio difficoltà nello scegliere quale sia il proprio posto. Sicuramente abbiamo incontrato una varietà – sia per quanto riguarda principalmente forse la flora oggi – particolare rispetto a quella che avevamo incontrato qualche giorno fa in Sila Grande. C’è qualcosa che ti ha colpito particolarmente? Non so, un fiore, una pianta in particolare piuttosto che anche la composizione di un paesaggio, diciamo?
Si, la quantità delle fioriture è veramente incredibile, i cromatismi sono di ogni colore praticamente… mi colpisce molto perché vengo dalla Maiella e lì c’erano già le ofris e qui sono tutte ancora orchis ad essere le fioriture… c’è proprio un clima particolare sulla Sila che ho visto in tutte e tre le stagioni che ho potuto frequentare… mi manca l’inverno però, devo colmare una lacuna…
Quindi sicuramente il prossimo appuntamento con il nostro Nino sarà in inverno, ci faremo una bella ciaspolata sui Colli Perilli, su Monte Botte Donato o da qualche altra parte. Ringraziamo Giovanni, Il Barattolo e i suoi collaboratori per il fantastico spuntino tutto calabrese e per la magnifica giornata. Ci rivediamo alla prossima escursione.
Ringraziamo Nino per la sua disponibilità, Noemi per averlo stimolato e aspettiamo l’inverno e la neve per far toccare con mani e piedi (o ciaspole) a Nino, consentendogli di colmare la lacuna, la stagione fredda, nella nostra splendida terra silana. Nel frattempo, ci godiamo la stagione buona che ci consentirà di percorrere con maggiore frequenza gli splendidi paesaggi e di ammirare gli scorci che ci può regalare questo territorio misterioso ed ameno dove il cuore e la mente si aprono verso orizzonti sconfinati.