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Santa Severina è un antico borgo medievale, situato a metà strada tra il mare Ionio e i monti della Sila, al centro di un meraviglioso paesaggio collinare con il fiume Neto che percorre il suo territorio per circa 10 Km. La cittadina sorge su una rupe al centro di una vasta vallata che la fa apparire come una grande nave di pietra.

Il suo territorio durante l’età del bronzo e del ferro, fu abitato da popolazioni indigene appartenenti forse al ceppo degli Enotri. Anticamente, nota forse come Siberene, dopo essere stata presumibilmente un abitato greco-italico e poi romano, fino al 1076 appartenne ai Bizantini.

Fu successivamente governata dai Normanni e poi dagli Svevi. La costruzione del castello risale all’epoca della dominazione normanna (XI secolo) su una fortificazione preesistente di epoca bizantina. Di notevole interesse sono i resti di una chiesa bizantina (con pareti affrescate) e di una necropoli dello stesso periodo storico.

Nel castello ha sede il Museo Archeologico e sono visitabili alcune aree archeologiche (grotte, necropoli, chiesa bizantina, fondazione torre normanna etc.). Il battistero costituisce l’unico pervenuto ai nostri giorni ancora sostanzialmente integro.

L’architettura di questo gioiello deriva dagli edifici a pianta centrale che trovano riferimento nel mausoleo di Santa Costanza a Roma. Il battistero bizantino ha, infatti, una forma circolare con quattro appendici, con affreschi risalenti al X-XII secolo.

La cattedrale ha un impianto a croce latina a tre navate. Risalente al XIII secolo, anch’essa ha subito vari cambiamenti nel corso della sua storia, tant’è che dell’antica struttura è rimasto solo il portale, ma la più sostanziale è stata quella del XVII secolo. Dopo il 1100 sorse nella frazione di Altilia il santuario mariano di riferimento dell’intera Calabria.

Sostenuto originariamente dai Normanni, era posto sotto la diretta tutela dell’imperatore Federico II di Svevia.

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